LA VICENDA
Giovanni Di Martile, con questo raffinato portfolio dedicato alla danza classica, ci trascina nella sua stessa passione. Ha scelto uno stile rigoroso e personale: quello di presentarci i soggetti impegnati nei più difficili e, insieme, armonici passi, in modo centriforme; non ci distrae con la descrizione di scenari e di sfondi, la nostra attenzione si concentra sugli artefici della danza, sui dettagli del loro corpo teso nell'esercizio della nobile Arte.
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IL
SIGNIFICATO
L'Autore ha corredato la rassegna sulla danza con un testo letterario della grande ballerina Liliana Cosi da cui stralcio alcuni passi: "Nella danza il ballerino sottopone il proprio corpo a un processo di santificazione. Per camminare verso la perfezione,... è necessario purificarsi, mortificarsi, concentrarsi. Infatti soltanto dal sacrificio e dalla disciplina nasce la bellezza... È attraverso il lunghissimo lavoro che c'è dietro che può forse il corpo diventare veicolo di messaggi spirituali. Dalla storia dell'umanità sappiamo come il gesto, il moto spontaneo della danza è sono sempre stati i mezzi iniziali col i quali l'uomo è riuscito a manifestare i propri sentimenti. ... La danza è gioia nuziale, festa per una nascita o stupore per imprevisti fenomeni della natura, è espressione ora di angoscia, ora di felicità, è segno di vitalità. Amo pensare che la vera arte, e quindi anche la danza, è sacra di per sé, perché nasce sempre consapevolmente o anche inconsapevolmente dalla misteriosa unione dell'artista con Dio."
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