LA VICENDA
Le fotografie di questa mostra sono state realizzate nel Laos e nel Vietnam del nord, tra gli abitanti di etnie varie. Cristina Garzone, che viene dalla "scuola" del fotografo e antropologo Nino Egisto Ceccatelli del Centro Sperimentale di Fotografia di Prato, si è impegnata, con lo stesso spirito del maestro, nell'approfondimento degli aspetti umani e dei sentimenti puri e genuini delle etnie più lontane dai flussi del turismo di massa. Ella stessa c'informa: ... per recarsi in questi luoghi ci vuole molto spirito di adattamento, sia per quanto riguarda l'alloggio sia per il cibo, poiché questi due paesi sono stati aperti al turismo solo da pochi anni...
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IL
SIGNIFICATO
Con l'entusiamo che traspare dal suo carattere aperto e socievole e, soprattutto, dagli occhi che brillano e sorridono di struggente simpatia, l'Autrice m'informa di avere trovato molte difficoltà nel fotografare la gente di quelle zone, poiché, non essendo abituate al viaggiatore europeo, spesso la gente fuggiva impaurita. Con la modestia che caratterizza il suo carattere, Cristina non ci dice che il suo approccio, in fondo, non dovrebbe essere stato difficile se, nei confronti dei suoi soggetti, usa le stesse "armi seduttive" che ormai le riconosciamo. Osserviamo la naturalezza con cui le giovanissime mamme assistono, allattano, accusicono i piccoli sotto l'occhio affettuoso della fotografa. Contempliamo gli sguardi dei bimbi, confidenti e attratti dallo spirito dolce di ristina. Un processo d'empatia con i soggetti che dimostra come la buona fotografia si realizza soprattutto con il cuore e l'umana partecipazione.
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