LA VICENDA
"La transumanza in Val Senales è
un'antichissima tradizione che ogni anno si rinnova, quando sulle malghe
dell'arco alpino si è disciolta la neve...
Circa a metà Giugno, inizia p migliaia di pecore di Lasa, in Val
Venosta la lunga marcia che le vede percorrere circa 45 km.
Le pecore,insieme ai loro pastori e ai cani, ripercorrono le tracce dei
primi esploratori della valle." Così l'Autore inizia a descrivere
la vicenda, arricchendola poi di puntuali informazioni sui luoghi, sui
toponimi originali, sugli itinerari della transumanza.
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IL SIGNIFICATO
La descrizione della transumanza che
Mauro Gambicorti ci fornisce ed il fascino delle immagini hanno il potere
di evocare in tutti noi sia le reminiscenza poetiche e letterarie degli
anni di scuola sia una struggente nostalgia per quell'ambiente di montagna
rimasto incontaminato ove la presenza dell'uomo è funzionale soltanto
ai fini del pascolo: "....La grande migrazione inizia da Lasa (m
868), dopo una prima tappa sul monte Sole, prosegue per la valle di Silandro,
transitando vicino al lago di Corzes e al laghetto Nero..." - così
Gambicorti ci invita a seguire il gregge attraverso decine di luoghi incantati
fino: ".......... ai rifugi Bellavista e Similaun, ove il peggio
è passato; da qui, in poche ore, dopo avere attraversato i ghiacciai,
le pecore giungono ai pascoli austriaci dell' Otzal, dove rimarranno per
circa tre mesi insieme ai pastori e ai loro cani.
Riprenderanno la strada del ritorno a metà Settembre, prima che
la neve renda impraticabile il cammino." Cambia lo scenario rispetto
ai nostri ricordi di scuola: dall'Appennino dei pastori d'Abruzzo ci immedesiamiamo in quelli
delle Alpi Venoste ma la poesia suscita lo stesso incanto.
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