LA VICENDA
La rassegna si compone di 35 stampe in bianco e nero, stampate prevalentemente in tono basso, come si conviene con il tipo di scenario e di soggetto che Sartori ha scelto per farci percepire delle presenze. Una fatiscente architettura industriale, vetri rotti, ambienti inutilizzati ed abbandonati, graffiti, ecc... L'Autore ci confida che con questo ampio portfolio "... cerca di trasmettere l'idea della vita che pulsa, attraverso le presenze di uomini e animali, cogliendo i segni dei lavoratori del passato e dei frequentatori del presente".
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IL
SIGNIFICATO
L'atmosfera che regna nell'ormai molto visitato "topos" dell'archeologia industriale, è qui intensamente penetrata. Sembra di sentire l'odore rugginoso e umido delle cose abbandonate e di percepire, insieme alle presenze di cui ci parla l'Autore, anche l'esalazione acre delle vernici spry che, in un tempo pių recente, hanno trasformato i muri in spazi espositivi, ove la fantasia di qualche insipiente artista ha trovato libero sfogo. Un ritrovo ambiguo e misterioso, in parte romantico, in parte inquietante. Se ci fossero ancora le Streghe di storica memoria qui forse si darebbero convegno, magari congiungendosi con il Demonio. Che siano proprio le Streghe ad avere tratteggiato i loro magici messaggi criptati?
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