LA VICENDA
Franca Schininà, questa volta,
incentra l'attenzione affettuosa e partecipe, sul mondo dei bimbi e dei
ragazzi di Bucarest. Ritratti e bozzetti di vita quotidiana ove i
giovanissimi giocano con oggetti poveri, molti dei quali recuperati, forse
da rifiuti domestici. La scelta del Bianco/Nero bene si attaglia alle
situazioni ambientali, caratterizzate da miseria e squallore.
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IL
SIGNIFICATO
Osservando gli occhi dei ragazzi,
emerge una indicibile malinconia: mentre
alcuni bimbi piccolissimi si intrattengono a pasticciare per terra con
piccoli oggetti di cucina, illudendosi, forse, di esercitare una
creatività volta alla produzione alimentare, molti solitari
adolescenti soffrono la diffusa povertà sociale che si esprime
attraverso sguardi senza gioia, quasi senza speranza. Soltanto alcuni
ragazzi nell'età scolare, impegnati in esercizi sportivi o attivi in
poveri refettori della mensa scolastica, appaiono vivaci e sereni poiché,
inseriti nel gruppo, percepiscono la solidarietà reciproca ed un fattivo
spirito di collaborazione. Appare particolarmente simbolica una giovane
ragazza che,in atteggiamento claunesco, a mani giunte, rivolge al cielo
uno sguardo intriso di tristezza.
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