Franca Schininà (2011)

"I ragazzi di Bucarest"

 

LA VICENDA

   Franca Schininà, questa volta, incentra l'attenzione affettuosa e partecipe, sul mondo dei bimbi e dei ragazzi di Bucarest.
   Ritratti e bozzetti di vita quotidiana ove i giovanissimi giocano con oggetti poveri, molti dei quali recuperati, forse da rifiuti domestici.
   La scelta del Bianco/Nero bene si attaglia alle situazioni ambientali, caratterizzate da miseria e squallore.

 IL SIGNIFICATO

   Osservando gli occhi dei ragazzi, emerge una indicibile malinconia: mentre alcuni bimbi piccolissimi si intrattengono a pasticciare per terra con piccoli oggetti di cucina, illudendosi, forse, di esercitare una creatività volta alla produzione alimentare, molti solitari adolescenti soffrono la diffusa povertà sociale che si esprime attraverso sguardi senza gioia, quasi senza speranza.
   Soltanto alcuni ragazzi nell'età scolare, impegnati in esercizi sportivi o attivi in poveri refettori della mensa scolastica, appaiono vivaci e sereni poiché, inseriti nel gruppo, percepiscono la solidarietà reciproca ed un fattivo spirito di collaborazione.
   Appare particolarmente simbolica una giovane ragazza che,in atteggiamento claunesco, a mani giunte, rivolge al cielo uno sguardo intriso di tristezza.   
    
 
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Last update: 5-aug-03