Il seguente documento stato diffuso in occasione del Congresso elettivo di Cesenatico, maggio 2014.

Linee Programmatiche 2014 – 2015

Presidente Roberto Rossi

Carissimi socie e soci, carissimi amiche e amici,

negli ultimi vent'anni ho lavorato al fianco di tre Presidenti che tanto hanno dato alla Federazione, conducendola in un percorso di profondo rinnovamento e di grande crescita culturale e organizzativa.
Giorgio Tani, Fulvio Merlak e Claudio Pastrone hanno fatto sì che la nostra Federazione diventasse un vero riferimento nel panorama nazionale della Fotografia e che tutti i soci potessero accedere a importantissime risorse umane e strumenti per coltivare nel modo più sano e consapevole la grande passione che tutti ci accomuna.
Ho potuto dare il mio contributo e insieme conoscere a poco a poco e nel profondo la struttura articolata della Federazione, le donne e gli uomini che la compongono e che la fanno grande, la loro grande passione, le loro qualità fotografiche. Di tanti ho seguito il percorso di formazione e di crescita e in molti casi ho visto spiccare voli con l'ottenimento di meritati riconoscimenti anche internazionali.
Il grande lavoro degli ultimi due decenni ha realizzato una struttura fortemente organizzata, completa e complessa, ma assolutamente in grado di fornire molteplici servizi, dai più pratici mirati al sostegno alle organizzazioni a quelli rivolti alla formazione e alla crescita culturale di ogni singolo associato.
La forma organizzativa vede un Consiglio Nazionale composto da 11 membri, venti dipartimenti Operativi, diciannove Delegati Regionali e circa novanta Delegati Provinciali.
Abbiamo una segreteria che gestisce tutte le attività amministrative e sociali nella nostra sede istituzionale di Torino.
Gli strumenti culturali e di comunicazione generale sono tantissimi: la rivista mensile FOTOIT, l'Annuario Fotografico Italiano, una collana editoriale che ha ampiamente superato i 100 titoli ed è suddivisa in 4 aree (Collana monografie, Collana Grandi Autori, Collana grandi opere, Manualistica). Abbiamo una sede culturale che è il Centro Italiano della Fotografia d'Autore di Bibbiena che produce ad ogni manifestazione una pubblicazione, Riflessioni, arrivata al ventinovesimo numero. Possiamo contare su una squadra di circa quaranta Docenti FIAF: persone di comprovata cultura fotografica e capacità di relazione che si sono messe a disposizione di tutti i circoli per le attività di presentazione mostre, letture, workshop, serate tecniche e culturali di ogni genere.
La nostra presenza in rete comprende un network di ventisette siti Internet, riuniti mediante un unico portale di accesso, l'aggregatore. Con il contributo ed il lavoro volontario di molti soci, oltre a tutto ciò produciamo una Newsletter settimanale, abbiamo messo a punto una valida organizzazione che ci permette di affrontare (sempre con grande successo) la realizzazione di numerosi progetti Nazionali collettivi (tanti fatti e tanti ancora in cantiere). Gestiamo l'organizzazione dell'importantissima e sempre in crescita manifestazione Portfolio Italia, così come della più giovane La Foto dell'Anno, del circuito DIAF, nonché di molte altre attività alcune delle quali fanno parte dell'operatività dei singoli Dipartimenti.

Aver visto e misurato con mano le fondamentali conquiste della Federazione, avere partecipato attivamente e in modo propositivo alle conquiste culturali, al consolidamento della base associativa, alla nascita ed alla realizzazione di tanti importanti (a volte addirittura epici) progetti, mi ha reso più forte e consapevole della forza delle nostre idee e dell'enorme potenziale che ancora non ha avuto modo di esprimersi compiutamente. Nel tempo la mia energia e il mio entusiasmo sono cresciuti proprio per questa capacità che la Federazione ha dimostrato, far crescere le persone per metterle in grado di assumere il ruolo che meglio le esprime: fotografo, critico, organizzatore, amministratore, docente, divulgatore, ideatore...
Oggi sono a presentare la mia candidatura a prossimo Presidente della FIAF, se volete proprio quale figlio cresciuto dentro la nostra grande e calorosa famiglia.
So che posso, con il vostro aiuto, dare ancora un contributo allo sviluppo della nostra Federazione. Proprio oggi mentre la fotografia vive una seconda giovinezza, una diffusione mai vista, vorrei mettermi a servizio della nostra comunità non solo per consolidare il tanto di buono che è stato fatto fino ad ora, ma soprattutto per accompagnare le nuove aspettative del contemporaneo alla loro veloce e produttiva realizzazione.

Gli obiettivi dei programmi degli ultimi Presidenti e dei rispettivi Consigli sono stati realizzati, proprio per questo riceviamo un'eredità importante, la certezza che la casa della fotografia, la nostra casa, è stata ben costruita e rifinita con tutti i servizi necessari. Abbiamo molti luoghi in cui le diverse anime della fotografia possono condividere la passione comune: la rivista, le pubblicazioni, la rete, il CIFA.

Sono convinto però che da oggi il nostro sforzo principale debba essere quello di rendere perfettamente consapevoli tutti gli associati, siano essi i circoli, siano i soci individuali, di tutto quanto abbiamo realizzato, dell'entusiasmante percorso che abbiamo compiuto, della sostanza racchiusa in ogni strumento che la Federazione ha posto a servizio di tutti. Troppo spesso non si ha coscienza di quanto abbiamo fatto e di come utilizzare gli strumenti già predisposti.

Oggi dobbiamo lavorare principalmente sullo spirito di appartenenza e fare in modo che ogni socio sia orgoglioso di essere parte di questa famiglia. Nessun socio dovrà mai più dire “voi della FIAF”. NOI, siamo noi la FIAF. E proprio in questo guadagnato pronome sta l'obiettivo più importante che vorrei raggiungere.

Cercando di individuare gli obbiettivi e i valori fondamentali della Federazione, per quella che è la mia esperienza e la mia conoscenza della struttura umana che la compone, mi sono accorto che il tutto si poteva riassumere in un elenco di 6 parole. Le 6C

CUORE

È il senso della passione, dell'impegno, della partecipazione: a mio parere è il valore fondamentale della Federazione, la passione per la fotografia che ci unisce, è la base della nostra attività di volontariato. Il cuore anima lo spirito di servizio, la capacità di collaborazione, la promozione, la trasparenza, la correttezza, l'efficienza dei tanti che oggi lavorano per NOI della Fiaf.

CULTURA

Un altro obbiettivo fondante è lo sviluppo e la diffusione della cultura fotografica tra gli iscritti. I Dipartimenti e la struttura (Consiglieri, Delegati, Presidenti di circolo) sono il motore della diffusione culturale. Non a caso il Dipartimento Cultura sta diventando una delle punte di diamante della Fiaf, attraverso di esso stiamo iniziando a riconoscere le peculiarità culturali dei differenti territori e delle persone.

CONFRONTO

È essenziale coltivare la disponibilità degli associati al dialogo, ai contributi, alle collaborazioni. Dobbiamo cercare di superare i campanilismi e promuovere l'aggregazione.

CURIOSITA'

Significa l'apertura della FIAF verso l'esterno: altre Federazioni, altri Enti, altre forme espressive e intellettuali al fine di raggiungere una promozione, una formazione e una crescita culturale a tutto tondo.

CRESCITA

È importante la crescita della base associativa (circoli e singoli fotoamatori) perché la Federazione possa vivere ed avere la solidità economica necessaria alla realizzazione delle attività. Però la crescita deve essere anche culturale e tecnica, ed è quindi necessario occuparsi della formazione di competenze specifiche nonché della valorizzazione delle competenze già acquisite degli iscritti. l'obiettivo principale resta comunque quello aumentare di mille soci la base associativa: oltre al ritorno economico, questo comporta anche la possibilità di un maggiore investimento sia in risorse umane sia in strumenti operativi e culturali.

CAMBIAMENTO

La Federazione ha già dimostrato di credere in questo valore, di non aver paura di proporre nuove iniziative. La sfida deve essere coltivata impegnandosi a sperimentare, innovando e rinnovando strutture e obbiettivi. Non dobbiamo essere alla rincorsa degli eventi, dobbiamo piuttosto essere presenti per viverli, meglio ancora dobbiamo essere avanti, per anticiparli.

Ma non è solo di slogan che vogliamo parlare. Tanti altri obbiettivi sono quelli che proporrò da subito al nuovo Consiglio. Vorrei brevemente esporli.

Partecipazione

Un impegno continuo e mai terminato sarà quello di essere vicini ai circoli e ai soci, con azioni che andranno dall'ascolto delle esigenze alla comunicazione interna e alla formazione. A questo impegno saranno chiamati, insieme con me, i Consiglieri i Direttori di Dipartimento e i Delegati.
Vorrei individuare tre Consiglieri Nazionali, uno per area geografica, con lo specifico compito di informare la base associativa riguardo tutte le attività FIAF. Essi, allo stesso tempo, saranno di sostegno alle attività dei Delegati e dei Presidenti dei circoli, oltre che promotori delle attività di formazione. Saranno i responsabili territoriali della FIAF. La Federazione deve essere conosciuta di più per quello che veramente è e che veramente fa.

Cinquepermille

Abbiamo molte cose da dire e da fare, e abbiamo le forze mentali e lo spessore culturale per farle. Spesso mancano le risorse finanziarie per portare a termine i progetti. Ben pochi di noi hanno esperienza nella ricerca di partner che possano aiutarci a realizzare gli obbiettivi importanti che ci diamo. Nei prossimi tre anni vogliamo attivare la ricerca di percorsi di finanziamento diversi e ulteriori rispetto al passato. Dobbiamo poter accedere ai finanziamenti statali, per esempio. Curiosamente è più facile diventare Onlus per un circolo che per una Federazione di Circoli. Per il nostro particolare Statuto il percorso già affrontato negli anni precedenti si è dimostrato sempre particolarmente laborioso. Rinnoviamo l'impegno a diventare Onlus per poter accedere al contributo cosiddetto del “5 per mille”. Il conferimento della forma giuridica di Onlus sarà solo una prima tappa funzionale al raggiungimento dell'obiettivo principale che è quello di diventare un'Associazione Riconosciuta. Questo percorso comporterà delle modifiche importanti nel nostro Statuto relative ai criteri di votazione e non solo.
Istituiremo una commissione che si occupi di analizzare a fondo questo argomento e appena sarà concluso il percorso, sottoporremo le modifiche all'approvazione dell'Assemblea Straordinaria.
I finanziamenti per le nostre attività vanno comunque cercati anche attraverso contatti con le Istituzioni Culturali Nazionali, i circuiti culturali, i bandi pubblici. Per il raggiungimento di questo obbiettivo proporremo un preciso piano operativo comprendente la rosa di possibilità e le modalità per portare a termine i contatti e le richieste.

Gallerie FIAF

La crescita culturale della Federazione passa anche per un importante coinvolgimento delle Gallerie FIAF in un progetto che le vedrà protagoniste. Esse dovranno diventare veri e propri punti di riferimento culturale nel territorio. La Federazione fornirà il necessario coordinamento per la formazione di contenuti e garantirà visibilità in cambio di un impegno ad entrare in un'ottica curatoriale facendo rete con le altre Gallerie.

Progetto Didattica

La suddivisione tra Dipartimento Didattico e Dipartimento Cultura è stata un'intuizione geniale di chi mi ha preceduto. Ha reso possibile distinguere gli ambiti e avvicinare la Federazione ai Circoli: non c'è circolo che non faccia didattica, non c'è circolo e non c'è socio che non abbiano bisogno di riferimenti e stimoli culturali. L'ulteriore sviluppo di due ambiti Didattico e Culturale permetterà di dare risposte e servizi mirati e centrati sulle esigenze specifiche. Le proposte del Dipartimento Didattica dovranno diventare sempre più fruibili e stimolanti per i circoli. È nostra intenzione avviare un progetto didattico destinato alle scuole di primo e secondo grado che possa, tramite accordi ministeriali, generare una collaborazione fattiva e duratura. Lo scopo è quello di far diventare la FIAF un soggetto di riferimento per l'insegnamento del linguaggio fotografico nelle scuole.

Rinnovo generazionale

È fondamentale sostenere un rinnovo generazionale in tutti gli incarichi FIAF. Investire su forze nuove e fresche è il metodo migliore per mettere le basi per una nuova classe dirigente che possa essere la guida della nostra FIAF per i prossimi anni. Ovviamente non deve andare perduta la grande capacità e l'esperienza di molti soci, ma è importante porsi sin da ora il problema del ricambio e l'utilizzo dei giovani che vogliano impegnarsi nelle attività, così variegate, di cui la Federazione ha bisogno. Per questo conoscere la nostra base associativa e valorizzare chi mostra attitudine al lavoro organizzativo e gestionale, così come a quello divulgativo, è importante al fine di garantire un costante rinnovo nei ruoli e nelle cariche, sintomo di dinamismo e capacità di prospettiva.

Presidenti di Circolo

È necessario prevedere una serie di attività rivolte ai Presidenti di Circolo, punto focale della comunicazione agli appassionati di fotografia (soci Fiaf e non). Realizzeremo iniziative, di cui una già in fase di progettazione, che tendano a coinvolgerli fattivamente nell'assegnazione di spazi e riconoscimenti Fiaf. Lo scopo è quello di assegnare ai Presidenti un ruolo importante da far valere nei confronti dei propri associati Fiaf. I Presidenti debbono essere nostri alleati nella conquista di un'identità collettiva, affidabile, sana, moderna e attenta alle richieste dei soci.

Consigliere Nazionale

Dobbiamo operare per dare più rilievo e funzioni alla figura del Consigliere Nazionale. Una Federazione come la nostra ha bisogno di molte risorse umane in grado di dare un contributo di idee, progetti e rappresentatività. Il Consigliere è una figura centrale che acquisisce valore e competenza con il tempo. Il suo servizio è fondamentale e deve essere utilizzato anche per la formazione di nuove figure atte a ricoprire ruoli di responsabilità.

Web e social

Molti interventi sono stati avviati e molti altri sono in cantiere per consolidare il network. La comunicazione social va resa più efficiente: la presenza attiva e continuativa sulle piattaforme Twitter, Facebook, Instagram è oramai elemento indispensabile alla comunicazione contemporanea. Sono strumenti di contatto e condivisione che debbono essere conosciuti e correttamente utilizzati, senza preclusioni e preconcetti. Tra l'altro possono essere valida modalità di contatto con il pubblico più giovane.

Convenzioni

Il Dipartimento è da ristrutturare focalizzandosi sull'ottenimento di convenzioni veramente utili ai soci – Musei, Mostre, Case Editrici, Rivenditori di apparecchiatura fotografica, Stampe, Catene alberghiere. l'esempio di Teacher in a Box, che da quest'anno offre uno sconto del 10% su qualsiasi corso, convenzione da poco ottenuta, è un esempio delle potenzialità che il Dipartimento dovrà esprimere.

Comunicazione

Va fatto un punto sulla comunicazione esterna e interna. Al momento è carente la comunicazione ai soci riguardo alle iniziative del Consiglio, ma non brilla per efficienza neppure la comunicazione culturale ai soci e all'esterno. Una migliore comunicazione significa poter costruire un nuovo rapporto di fiducia facendo conoscere la federazione per quello che fa. Costruire una comunicazione verso l'esterno è più complicato quando non si ha accesso professionale alle grandi vie di informazione. Tuttavia proprio a questo dobbiamo tendere perché le nostre attività meritano tanto di più di quello che hanno ottenuto intermini di visibilità e considerazione presso il mondo artistico, fotografico e culturale in genere.

Grandi Progetti

I progetti collettivi sono la nostra specialità. Dobbiamo andare nella direzione che ci consente di realizzarne uno almeno ogni tre anni. Questo ci permette di coinvolgere i soci, ma anche di far comprendere ai non associati la grande e bella realtà che è la nostra Federazione. I Progetti nazionali lavorano sullo spirito di appartenenza, sulla qualità, sui grandi numeri. In questi frangenti la Federazione mostra grande capacità ed efficienza, raggiungendo sempre risultati fotografici clamorosi, ma restando comunque ai margini dell'attenzione dei media.
La direzione è quella dell'internazionalizzazione della fotografia, rivolgendo attenzione alle realtà oltre confini con la consapevolezza del nostro valore assoluto. Del resto allo stato attuale pare che i Progetti Europei siano tra quelli che con più facilità possono accedere ai finanziamenti pubblici.

CIFA

Il CIFA è una struttura di valorizzazione della fotografia, il simbolo che la Fiaf non è chiusa in se stessa, ma è capace di grande attenzione al mondo contemporaneo, oltre che essere capace di salvaguardare la storia della fotografia. Il CIFA ci ha dato una maggiore visibilità e credibilità. È una struttura necessaria a promuovere la cultura della fotografia e la FIAF, ma deve essere allo stesso tempo il contenitore della nostra storia e il luogo in cui si opera una didattica avanzata. Per questo bisogna riproporre un ampio calendario di incontri che si ripetano con frequenza e continuità. È da valorizzare il campo delle donazioni specialistiche (libri, attrezzature, strumenti, materiale didattico e storico) e delle donazioni fotografiche. Tutti i soci dovrebbero essere fieri di inviare le loro donazioni al CIFA. La struttura può e deve conservare le loro donazioni e il loro materiale fotografico per l'utilizzo presente e futuro unicamente a servizio della collettività e rigorosamente per attività culturali no profit. Il patrimonio CIFA e FIAF dovrebbe crescere con l'apporto continuativo dei soci che vedono in questa struttura la possibilità di non disperdere materiali e fotografie in loro possesso. La conservazione in idoneo ambiente, la garanzia di archiviazione ed utilizzo, la comprensione del valore di quanto donato dovrebbe essere un incentivo sufficiente, per chi ama la fotografia, a consegnare quanto non si vuole vada perso con il tempo e l'incuria.

Oggi siamo raccolti in Assemblea per comporre il nuovo Consiglio Nazionale: arriviamo a questo appuntamento avendo alle spalle un percorso di avvicinamento e di confronto tra tutti i candidati. Questo passaggio preliminare che ci ha permesso di mettere a fuoco e di condividere gli obiettivi.
Per carattere e formazione, sono abituato a condividere le cose. Mi piace lavorare in gruppo, ma per far questo è necessario che il gruppo sia molto motivato e che ogni membro sia parte attiva nella definizione degli obiettivi e degli strumenti per realizzarli. Anche in questa tornata elettorale abbiamo una serie di persone valide, persone testate sul campo, nei circoli; persone ben identificabili per la loro storia personale, fotografica e professionale. Mi sembra che, comunque vadano le elezioni, ci possa essere un buon equilibrio tra tradizione e innovazione, tra esperienza e rinnovamento, così da porre delle basi solide per gli sviluppi futuri.

A tutti i candidati Consiglieri ho chiesto di conservare la disponibilità presentata a prescindere dall'esito delle votazioni. C'è bisogno di molte menti e molte mani per crescere in quantità e in qualità. La Federazione, come ben sapete, riunisce associazioni di volontariato culturale senza fini di lucro, dove il “salario” è la sola soddisfazione di veder riuscire cose belle e significative.
In effetti la carne al fuoco è tanta, abbiamo bisogno dell'impegno e del sostegno di tutti. Nessuno si deve sentire escluso da questo percorso e chiedo a tutti di collaborare con idee e progetti.

Da parte mia vi assicuro che metterò in campo tutto l'impegno e tutte le mie capacità, con la stessa passione che ha sempre contraddistinto il mio operato in FIAF.

La FIAF siamo NOI e solo NOI, tutti insieme, la renderemo sempre più grande.

Grazie per l'attenzione
Roberto Rossi